Riconversione di Impianti Agricoli per la Produzione di Biometano
La riconversione degli impianti di digestione anaerobica rappresenta un intervento di trasformazione industriale a servizio della transizione energetica. Non la costruzione di nuove infrastrutture, ma la valorizzazione di impianti biogas esistenti, riconvertiti per una produzione di 500 Sm³/h di biometano di alta qualità destinato all’immissione nella rete nazionale del gas naturale, riducendo il consumo di suolo e l’impatto territoriale.
Il cuore tecnologico dell’intervento è l’upgrading a membrane e compressione conforme agli standard SNAM, affiancato dall’ottimizzazione dei sistemi di stoccaggio con nuove vasche di digestato, coperture a tenuta e recupero gas, e da tecnologie avanzate per il trattamento del biogas e la riduzione delle emissioni odorigene. La gestione delle acque meteoriche e di processo rispetta il principio di invarianza idraulica, mentre l’integrazione di impianti fotovoltaici ausiliari sostiene i consumi interni e abbatte ulteriormente le emissioni. Il tutto nel quadro delle politiche per la transizione ecologica — PNRR, DM 15/09/2022, D.Lgs. 199/2021 — con piena conformità normativa e attenzione all’inserimento paesaggistico.
Il passaggio da biogas elettrico a biometano attiva un modello di economia circolare agricola: reflui zootecnici, sottoprodotti e biomasse diventano energia rinnovabile, mentre il digestato viene riutilizzato come fertilizzante naturale a zero produzione di rifiuti. Un progetto che integra agricoltura e industria energetica, generando valore economico e ambientale per il territorio.